Si è svolto su piattaforma Zoom il convegno “Dal Mediterraneo ai nostri territori. Strategie di adattamento e transizione ecologica”, promosso dal Rotary Distretto 2032 nell’ambito del programma Unite for Good, con il patrocinio del Comune di Genova e dell’Università di Genova.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto dedicato alle sfide ambientali che interessano il bacino mediterraneo e, più da vicino, i territori locali: cambiamento climatico, resilienza, pianificazione sostenibile, innovazione tecnologica e collaborazione tra istituzioni, ricerca, associazioni e comunità.
Dopo i saluti istituzionali, il Governatore Luigi Gentile ha aperto i lavori richiamando il valore di una visione Rotary capace di guardare lontano, collegando l’impegno ambientale alla responsabilità verso le generazioni future. A seguire, Alberto Cappato, della Commissione A.I.S., ha introdotto i temi del convegno, delineando il percorso della mattinata.
La prima sessione, dedicata ad ambiente e scenari climatici, ha posto l’attenzione sui dati, sugli scenari e sugli impatti del cambiamento climatico nel Mediterraneo. Sono intervenuti Antonio Di Natale, Segretario Generale della Fondazione Acquario di Genova ed esperto ONU, e Roberto Cavallo, Ambasciatore del Patto Europeo per il Clima.
La seconda sessione ha affrontato il tema della sostenibilità e dei territori resilienti, con un approfondimento sulle strategie di adattamento, sulla pianificazione territoriale e sulla transizione verde. Il contributo di Adriana Del Borghi, Professoressa di Ingegneria Sanitaria Ambientale e Prorettrice alla sostenibilità dell’Università di Genova, ha evidenziato il ruolo centrale della ricerca e della governance sostenibile nelle trasformazioni in atto.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’innovazione per la transizione ecologica, con l’introduzione di Anna Maria Saiano della Commissione A.I.S. e gli interventi di Fulvio Puzone e Matteo Villa dell’Istituto Italiano di Tecnologia. La sessione ha messo in luce il valore della ricerca applicata, del trasferimento tecnologico e delle competenze scientifiche come strumenti concreti per accelerare percorsi di sostenibilità.
Per A.E.R.A. – Associazione Europea Rotary per l’Ambiente è intervenuto Andrea Siniscalco, Presidente del Comitato Scientifico Nord, con una relazione dedicata al significato del “fare rete” sull’ambiente. Il suo contributo ha sottolineato l’importanza di creare connessioni stabili tra club, territori, enti scientifici, amministrazioni e cittadini, affinché la sensibilità ambientale si traduca in progettualità condivise e azioni misurabili.
La mattinata si è conclusa con la tavola rotonda “Il cambiamento parte da qui: cosa possiamo fare, insieme, da domani”, moderata da Cinzia Aimone della Commissione A.I.S., con la partecipazione dei relatori. Il confronto finale ha richiamato la necessità di passare dalla consapevolezza all’azione, valorizzando il contributo che il Rotary e le realtà associative possono offrire nella costruzione di comunità più resilienti, informate e responsabili.
Il convegno ha confermato come la transizione ecologica non sia soltanto una sfida tecnica o ambientale, ma anche culturale, sociale e organizzativa. In questo percorso, A.E.R.A. rinnova il proprio impegno nel promuovere conoscenza, collaborazione e progettualità a servizio dell’ambiente e dei territori.
