Si è svolto presso la Comunità residenziale Sorella Luna – Centro La Tenda, a Santa Maria di Galeria, l’evento formativo “Inchieste e Analisi: Le Mafie nel Settore Agroalimentare”, inserito nel percorso del progetto “Ambiente Amico”, promosso dal Rotary Club Roma Sud – Distretto 2080 con la partecipazione di diversi Club Rotary e partner istituzionali e associativi.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento su un tema di grande attualità: il ruolo delle organizzazioni criminali nel settore agroalimentare e le conseguenze che tale fenomeno produce sul piano sociale, economico, sanitario e ambientale.
Le agromafie: una minaccia per il cibo, il territorio e la legalità
Nel corso della giornata è stato evidenziato come le mafie siano oggi presenti in diversi segmenti della filiera agroalimentare: dalla produzione agricola alla distribuzione, dal trasporto alla commercializzazione, fino alla contraffazione dei prodotti e allo smaltimento illecito dei rifiuti.
Il settore agroalimentare, simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo, può diventare terreno fertile per speculazioni, sfruttamento del lavoro, riciclaggio di denaro e contaminazione ambientale. Per questo motivo la conoscenza, la prevenzione e l’educazione alla legalità rappresentano strumenti indispensabili per difendere la qualità del cibo, la salute dei cittadini e la tutela dei territori.
Il progetto “Ambiente Amico”
L’evento si è inserito nel più ampio percorso del progetto “Ambiente Amico”, attivo da diversi anni presso Sorella Luna. Il progetto ha una forte valenza sociale, educativa e formativa: mira a fornire competenze in campo ambientale e, allo stesso tempo, a promuovere sensibilità, responsabilità e rispetto per l’ambiente.
Particolare rilievo è stato dato al coinvolgimento dei ragazzi della Comunità Sorella Luna, protagonisti anche nella preparazione dell’aperitivo rinforzato, realizzato con i frutti del loro lavoro. Questo momento conviviale è stato parte integrante dell’esperienza formativa, collegata alla futura attività di agriturismo culturale e alla produzione locale di alimenti all’interno della comunità.
Gli interventi della giornata
L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo rotariano, della società civile, dell’informazione e delle istituzioni impegnate nella tutela dell’ambiente e della legalità.
Tra gli interventi previsti nel programma figuravano i saluti di Mario Feruglio, Presidente SinerGEA, e di Guido Franceschetti, PDG del Distretto Rotary 2080. Sono stati inoltre annunciati contributi di Massimo Ferraro, Direttore della Fondazione Osservatorio Agromafie – Coldiretti, del giornalista Paolo Borrometi, collaboratore della Fondazione Osservatorio Agromafie, di Vittoria Caffaro per Sorella Luna e di un ufficiale dei Carabinieri Forestali, con un focus sulle attività di controllo e contrasto agli illeciti nel comparto agroalimentare.
Il confronto con i ragazzi di Sorella Luna ha reso l’iniziativa non solo un momento di informazione, ma anche un’esperienza concreta di educazione alla legalità, alla cittadinanza attiva e alla difesa dell’ambiente.
A.E.R.A. tra i partner del progetto
La locandina dell’iniziativa riporta A.E.R.A. – Associazione Europea Rotary per l’Ambiente tra i partner del progetto “Ambiente Amico”, insieme ad altre realtà impegnate sui temi della sostenibilità, della solidarietà e della formazione ambientale.
La presenza di A.E.R.A. conferma l’attenzione dell’Associazione verso percorsi capaci di coniugare cultura ambientale, responsabilità sociale e promozione della legalità. La lotta alle agromafie, infatti, non riguarda soltanto il contrasto alla criminalità organizzata, ma anche la difesa del suolo, dell’acqua, della biodiversità, della salute pubblica e della dignità del lavoro.
Legalità, ambiente e spirito di servizio
L’iniziativa ha richiamato i valori di amicizia, competenza, legalità e spirito di servizio, ponendo al centro il rapporto tra tutela ambientale e giustizia sociale.
Parlare di agromafie significa interrogarsi sul futuro del nostro modello alimentare, sulla trasparenza delle filiere, sulla protezione dei produttori onesti e sulla necessità di formare cittadini consapevoli.
L’evento presso Sorella Luna ha dimostrato come la collaborazione tra associazioni, istituzioni, mondo rotariano e comunità locali possa generare percorsi concreti di crescita, inclusione e cultura ambientale.
